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Encuentros sobre Arte Contemporáneo: Raydel Araoz

Como parte de los encuentros Conversando sobre arte contemporáneo, se invita
al escritor y cineasta Raydel Araoz para hablar de su obra y sus obsesiones.
Él nos anuncia: “no se asuste, el autor promete que sus obsesiones son
estéticas, así vayan desde lo sexual hasta la configuración de la realidad a
través del cine”.

Ingeniero Eléctrico de profesión, graduado en la Escuela Internacional de
Cine y Televisión (EICTV) de San Antonio de los Baños, Bachiller en
Teología, ganó el Premio Carpentier de Ensayo 2015. Ha dirigido: La
escritura y el desastre (2008, ficción); La estación de las flautas (2010,
ficción) Premio de fotografía en el Festival Cine Extremo San Sebastián de
Veracruz 2011; La Isla y los signos (2014, doc.), Premio DocTV Iberoamérica.
Ha publicado: Réquiem para las hormigas (Letras Cubanas, 2008, cuentos),
Casa de citas (Letras Cubanas, 2014, novela), Las praderas sumergidas. Un
recorrido a través de las rupturas (Letras Cubanas, 2015, ensayo), Imagen de
lo sagrado. La religiosidad en el cine cubano de la República (1906-1958),
entre otros.

Estará acompañado por su colega, el Umbralista y crítico de cine Enrique
González Rojas, para su presentación y la dirección del debate.


Lugar: Sala de Proyecciones.         Pabellón Cuba
Día: 15 de octubre.                           Hora: 3 p/m.
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Collettiva Internazionale dedicata a Guglielmo Achille Cavellini 1914 - 2014

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105 - Salerno

VIRTUAL UNDERGROUND
G.A.CAVELLINI
1914 - 2014


Progetto  dedicato all’anniversario del centenario di Guglielmo Achille Cavellini,
 in collaborazione con l’Archivio Cavellini di Brescia.
a cura di Giovanni  Bonanno

 12 aprile 2014 - 30 agosto 2014
Inaugurazione:  Sabato 12 aprile  2014,  ore 18.00

Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105 – Salerno Tel/Fax 089 5648159
Orario continuato: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30 

S’inaugura sabato 12  aprile 2014, alle ore 18.00, la mostra  collettiva internazionale a cura di Giovanni Bonanno dal titolo: “VIRTUALUNDERGROUND che lo Spazio  Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’anniversario del centenario di Gugliemo Achille Cavellini. Sono presenti  73  opere  di altrettanti  importanti autori internazionali che hanno voluto essere presenti a questa particolare ricorrenza scelta dall’artista  bresciano.  

Guglielmo Achille Cavellini  a compimento del Centenario (1914-2014) aveva espresso il desiderio  di attuare una sorta di celebrazione postuma come completamento di una sua  importante operazione artistica incentrata sull’Autostoricizzazione”. Per tale importante occasione sono stati invitati 73 artisti internazionali di diverse nazionalità a condividere tale  particolare evento. Per diversi decenni GAC in Italia  è stato osteggiato come  “un ricco eccentrico in vena di esibizionismo”, non compreso perché ritenuto soltanto un importante  collezionista d’arte contemporanea  e di conseguenza  collocato dalla critica ufficiale  nel completo isolamento. A partire dal 1970,  aveva per la prima volta tentato a “scardinare” il sistema ufficiale dell’arte e di far sentire la propria voce attuando appropriate “interferenze” all’interno del sistema proponendo la sua presenza come autentico momento creativo. L’arte, dopo essere stata relegata  per molto tempo al chiuso delle idee,  con l’autostoricizzazione”  del 1971 di GAC diveniva  liberazione, apertura delle frontiere culturali, arte che si integrava nella vita.  Inoltre, condividendo e abbracciando contemporaneamente  più campi di ricerca trasversali e  alternativi alle proposte della cultura ufficiale; dalla pittura alla poesia visiva, dall’arte di comportamento alla Body Art si collocava autonomamente ai margini di un sistema, in una zona franca, in una periferia di confine praticabile, smantellando  in un solo colpo una prassi tradizionale che preferiva la  produzione ripetitiva dell’artista  ben identificabile  al completo servizio del mercato dell’arte. Quindi, una pratica che faceva a meno del mercato e delle sue ferree  regole imposte da un sistema “occulto e arrogante” che di fatto tiene in ostaggio l’artista e di conseguenza reprime la produzione artistica e la creatività. Artista per certi versi difficilmente classificabile per le diverse pratiche utilizzate, ma sicuramente protagonista del superamento trasversale di una logica tradizionale. Oggi, a distanza di qualche decennio  di attesa e di riflessione Guglielmo Achille Cavellini appare un  personaggio geniale e poliedrico. Ha vissuto l'arte contemporanea dal secondo dopoguerra fino al 1990, anno della sua morte, come battitore libero, diceva: “preferisco vivere la mia avventura, proiettata nel futuro, piuttosto di dovermi impantanare nell’intricata  giungla  dell’arte”da artista non condizionato da schemi e imposizioni. Non é stata una questione di semplice eleganza o puro  stile ma di una lucida operazione illuminata che ha evidenziato  e messo in luce i problemi e le contraddizioni  di un sistema  culturale  che non lascia niente al caso e che  quasi sempre tratta l’opera e l’artista come mera merce di scambio.

 Artisti presenti a questa Rassegna Internazionale:
Gugliemo Achille Cavellini, Alexander Limarev, Picasso, Gaglione, Bruno Cassaglia, Vittore  Baroni, Clemente Padin, Otto D. Sherman,  Ruggero  Maggi, Jas W Felter, Gianni Romeo, Simon Warren,  Carmela  Corsitto,  Ambassade d’Utopia, Rosa Gravino, Ptrzia Tictac, Anna  Boschi, Carl Baker, Lancillotto Bellini, John M. Bennett, I Santini Del Prete, Giovanni Strada, Umberto Basso,Serse Luigetti, Mariano Filippetta, Anja  Mattila-Tolvanen, Domenico Severino,Katerina  Nikoltsou,  Stathis Chrissicopulos, Patrizia Battaglia, Pedro Bericat,Silvana Alliri, Rosanna Veronesi, Claudio  Romeo, Fausto  Paci, Ciro  Stajano, Antonio Moreno Garrido, Pier Roberto Bassi, Giovanni Bonanno, Francesco Aprile, Adriano Bonari, Jorge Valdes, Giancarlo Pucci,  Valery Oisteanu, Judy Skolnick, Angela Caporaso, Maurizio  Follin, Andreas Horn, Valentine Gabriella Gallo, Mark Herman, Mariano  Bellarosa, Monica  Rex, Fulgor C. Silvi,  Lamberto Caravita,  Andrea Bonanno, Francesco  Mandrino, Roberto Scala,Giuseppe  Iannicelli, Renata e Giovanni Stradada, D.C. Spaulding, Maria Teresa Cazzaro, Antonio De Marchi Gherini, Bernhard Uhrig, Alfonso Caccavale, Monica Michelotti, Piero Barducci, Ana Garcia, Petra Dzierzon, Antonio  Baglivo,Bruno Chiarlone, Domenico Ferrara,  Melisa  Kaneshiro, Borderline Grafix,Maurizia Carantani.


BREVE  BIOGRAFIA  di  GUGLIEMO ACHILLE CAVELLINI  (GAC)
GAC (Guglielmo Achille Cavellini) è stato un importante studioso e collezionista dell'arte astratta europea. Dalla metà degli Anni '40 esordisce con disegni e ritratti. Nel '60, si dedica invece alla sperimentazione: alcuni esempi del suo lavoro sono spesso legati a citazioni, vere e proprie elaborazioni di celebri opere che ne fanno un autentico attore nella messa in scena dell'arte. GAC mette in pratica la sua teoria dell'autostoricizzazione: il fare da sé nel costruirsi attorno l'alone del successo, mettendo in disparte i processi canonici che il sistema utilizza a tale scopo. Non è un atto di megalomane autorappresentazione, bensì l'innescarsi di una procedura alternativa: una rivoluzione all'interno della comunicazione artistica. Andy Warhol si mette a ritrarre Cavellini, e il geniaccio GAC rende omaggio a Andy con il francobollo "Le Marilyn di Warhol" (1984). L’utilizzo dei materiali di recupero (negli oggetti assemblati, negli intarsi in legno, nei carboni), è lo strumento del suo operare. Nascono i Teatrini e i  francobolli d’artista attraverso i quali viene reso omaggio ai geni della pittura: Picasso, Lèger, Matisse, Braque e nasce, anche, l’amore per la Mail Art, movimento libero  e democratico che permette a GAC di avere  contatti e confronti importanti con tanti artisti sparsi su tutto il pianeta. 


 VIRTUAL UNDERGROUND
G.A.CAVELLINI
1914 - 2014


SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105  - Salerno
12 aprile 2014 – 30 agosto 2014
Inaugurazione: sabato 12 Aprile 2014, ore 18.00
Orario: tutti i giorni ore 17.00 - 20.30

e-mail: bongiani@alice.it     

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Navidad en el Kalahari (Cristo Salvador Galería, La Habana)

Artistas: Gean Moreno & Ernesto Oroza

En Cristo Salvador Galería desde el 21 de septiembre: Calle 19, No. 1104 (altos) entre 14 y 16, Vedado, La Habana, Cuba

El título Navidad en el Kalahari apela a la planta de marabú cuyo nombre mas común es 
Árbol de Navidad del Kalahari. Superadas las referencias inmediatas sobre invasión, 
colonización cristiana, el proyecto busca recuperar discursos de resistencia radicalizados en los primeros años de la revolución y que tuvieron importantes y sistemáticos 
emplazamientos en la obra de Julio García Espinosa, Fernando Salinas, Félix Beltrán, 
entre otros. Muchos de estos discursos, que revisaban los limites entre arte popular y 
arte elitista, o la función del artista en la sociedad y la emancipación tecnológica y 
cultural han sido sistemáticamente cuestionados y reorientados desde las practicas 
vernáculas y en el modo en que estas se desarrollan y expanden.

 
Short bios:

La práctica de Ernesto Oroza canaliza la tradición de la arquitectura radical desde su propio análisis de las tipologías de objetos contemporáneos y de las fuerzas sociales y productivas. En lugar de funcionar en el ámbito de la fabricación, Oroza produce y distribuye modelos especulativos e investigaciones a través de diversos métodos de publicación, textos, exposiciones, prácticas colaborativas, documentales, e incursiones no ortodoxas en los modos más convencionales de la arquitectura interior y diseño de objetos. El trabajo de Oroza se ha presentado en BMW Guggenheim Lab de Berlín; Museo de Arte Moderno de Nueva York; Groninger Museum, Holanda; LABoral Centro de Arte y Creación Industrial, España, Montreal Museum of Fine Arts, Instituto of Artes Visuales (INOVA) de Milwaukee, Instituto de Cultura de La Virreina, Barcelona. Fue profesor en el Instituto Politécnico de Diseño, La Habana, y es profesor visitante recurrente en la Escuela Nacional Superior de Creación Industrial (ENSCI) en París. Entre sus libros se encuentran: Notes sur la maison moirée. Ou un urbanisme pour des villes qui se vident (Saint-Étienne, 2013), RIKIMBILI: Une étude sur la désobéissance  technologique et quelques formes de réinvention (Publications de l’Université de Saint-Étienne, France, 2009); NO WASTE (Pentagram Design Londres, 2003); Editing Havana: Stories of Popular Housing (Aristo Bogforlag, 2011); y (con Penelope de Bozzi) Objets Réinventé. La création populaire a Cuba (Ëditions Alternatives, 2002). Oroza es co-editor de Objects Aside Series para [NAME] Publications. Ha publicado textos en e- ux Journal y en Monu--A Magazine for Urbanism.

La producción cultural de Gean Moreno se activa a través de diversas prácticas individuales y colectivas, desarrollando curadurías, textos y publicaciones. El trabajo de Moreno ha sido presentado en el Instituto de Artes Visuales de Milwaukee, el Museo de Arte Contemporáneo, Miami; Centro de Arte Contemporáneo, Glasgow; Galería Derek Eller, NY; y Arndt and Partner, Berlin. Los elementos curatoriales de su producción exploran varios modelos de organización selectiva y presentación.  Entre estos proyectos destacan  Conditions of Display para The Moore Space; On Platforming para Locust Projects, Miami; y Do not Torture the Rotten Ducklings en el Instituto of Artes Visuales (INOVA) de Milwaukee. Él ha producido un amplio rango de textos — desde estudios urbanos especulativos hasta entrevistas con Peter Friedl y el teórico político Michael Hardt. Los textos de Gean Moreno se han incluido en catálogos para las exhibiciones Uncertain States of America! (Astrup Fearnley Museum, Oslo), Round-Leather Worlds (Martin Gropius-Bau, Berlin), y Iñigo Manglano-Ovalle (Soledad Lorenzo, Madrid), entre otros. Moreno contribuye y edita ocasionalmente la revista Art Papers, es miembro editor de ArtUS, y ha publicado en e- ux Journal, Flash Art, y Art Nexus. EN el año 2008 el fundó [NAME] Publications.
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Clemente Padín en Buenos Aires

"Estimados amigos y amigas, les espero el 1ro. Diciembre 2011 a las 19 hs.en la Galería La Dársena de Buenos Aires. 
Dear friends,  I wait for you to my exposition in the La Darsena Gallery of Buenos Aires, December 1, 2011."

Clemente Padín
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ELS COLORS DEL FOC - EXPOSICIÓ COL·LECTIVA DE DAVIS MUSEUM

The Torre de Collserola in the Tibidabo Hill i...Image via Wikipedia

ELS COLORS DEL FOC - EXPOSICIÓ COL·LECTIVA DE DAVIS MUSEUM

LA INAUGURACIÓ ÉS DIJOUS 8 D'OCTUBRE

Cicle sobre sostenibilitat.
"Els 4 elements: El foc"

Fum. Flames. Explosió de colors. Cendres...
L'ésser humà pot utilitzar-ho per a treballar, alimentar-se, viatjar...
a través de la mirada dels artistes ens aproparem a aquesta capacitat de transmetre sensacions
que ens aporta el foc com element versàtil i metafòric de la nostra realitat.

Continuant amb el cicle presentem el foc com a segon element. Reflexió sobre la seva vital importància. Font de vida i destrucció, alhora, ens adonarem que no només n'hem de tenir cura perquè el necessitem en la nostre vida quotidiana, sinó perquè el foc ha estat sempre un element entorn al qual explicar contes, llegendes, reflexionar i transmetre coneixement popular. Recuperarem, per tant en aquest cicle el foc com a font de colors, emocions i sentiments.



Artistas:

Debora Alanna
http://embellish4art.blogspot.com

Phyllis Alter

Sonia Burel
http://www.soniaburel.com

Edward Lightner
http://www.edlightner.com

Davis Lisboa
http://www.davislisboa.com


Centre Cívic Parc-Sandaru
C/ Buenaventura Muñoz, 21, 08018, Barcelona
Del 7 al 22 d’octubre de 2009
Inauguració: Dijous, 8 d’octubre, a les 20:00 hs

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Davis / Langlois Into The Void: The Ballad of The Martyr as Told by Ingres

Romulus, Victor over Acron, hauls the rich boo...Image via Wikipedia

Enviado por Miami Art Guide

Charest-Weinberg Gallery presents Davis / Langlois
Into The Void: The Ballad of The Martyr as Told by Ingres

From Oct 7th through Nov 21st, 2009

Robert Davis and Michael Langlois. Resurrection (Jean Auguste Dominique Ingres). 2009. Oil on canvas. 40 x 50 inches

Opening reception: October 7th, 2009. 6:00 p.m.
Location: Charest-Weinberg Gallery. 250 NW 23rd Street. Space 408. Miami, FL 33127
Dates: From Oct 7th through Nov 21st, 2009
Admission: Free

"Let me hear no more of that absurd maxim: ‘We need the new, we need to follow our century, everything changes, everything is changed.’ Sophistry- all of that! Does nature change, do the light and air change, have the passions of the human heart changed since the time of Homer? ‘We must follow our century’: but suppose my century is wrong? Because my neighbor does evil, am I therefore obligated to do it also? Because virtue, as also beauty, can be misunderstood by you, have I in turn got to misunderstand it? Shall I be compelled to imitate you!”

Jean Auguste Dominique Ingres, c.1834

Charest-Weinberg Gallery presents the first Miami exhibition of artists Davis / Langlois, Into The Void: The Ballad of The Martyr as Told by Ingres, taking place October 7th through November 21st, 2009. This exhibition will showcase work fresh from their exhibition at the Museum of Contemporary Art Chicago (September 5th - 28th, 2009), as well as new pieces made specifically for their Miami debut. An opening reception will be held on Wednesday, October 7th from 6:00 to 9:00 p.m.

Davis / Langlois conceived Into the Void as a meta-fable narrated by a resurrected Jean Auguste Dominique Ingres. The story features Iman, a 15-year-old Palestinian-American, as she contemplates the plight of Suquamish leader Chief Seattle, who is forced to relinquish his sacred land to the tune of Black Sabbath and the howls of Soundgarden. In her quest for honor, Iman finds herself hanging on to every prophetic line. Through the tradition of martyrdom in Baroque and Neo-Classical painting, Davis / Langlois explore contemporary notions of assimilation, empire, xenophobia and environmentalism. The exhibition invokes the question ‘what is honor, and what is honorable? What price does one pay for steadfast commitment and profound devotion?’

Rob Davis and Mike Langlois have been artistic collaborators since 1997 after meeting at the School of the Art Institute in Chicago. Redefining the conventional notion that paintings are made by a single artist or hand, each takes an equal role in developing ideas, choosing subjects and executing the works.

Known for their contemporary representational paintings, the duo constructs narratives, each painting acting as part of a larger story and by their proximity, forcing viewers to make a conceptual jump from image to image. With a vocabulary derived from popular culture and subcultures, the artists are committed to applying classical techniques to contemporary art. Their seemingly dissimilar installations center on themes ranging from desire, family, identity, martyrdom, utopia and politics.


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Inaugura ARTLV09

Enviado por Carlos Garaicoa (artista plástico cubano)

Queridos Amigos:
Es un placer saludarlos e invitarlos a la inauguración de ARTLV09 donde estaré exhibiendo mi obra:
Campus o la Babel del Conocimiento, 2002
Instalación: Una foto en B/N en material adhesivo, dos dibujos: lapiz y tinta sobre papel (62 x 260 cm; 33 x 360 cm) una maqueta en madera y fotografías (85x157x157 cm), texto en vinilo.
Un abrazo, Carlos Garaicoa
Dear Friends:
Hello, I’d like to invite you to the opening of ARTLV09 where I’ll be showing my work:
Campus or the Babel of Knowledge, 2002
Installation: One B/W photograph in adhesive material, two drawing pencil and ink on paper (62 x 260 cm; 33 x 360 cm), one model in wood and photographs (85x157x157 cm), text in vinyl .

Hugs,
Carlos Garaicoa

GaraicoaMaqueta


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